EF Education-EasyPost, Neilson Powless mette nel mirino le classiche di primavera dopo un inverno complicato: “Mi sono infortunato al ginocchio e ci è voluto davvero molto tempo per guarire”
Inizia quest’oggi, con la prima tappa del Tour de la Provence 2026, la stagione di Neilson Powless. Reduce da un 2025 piuttosto buono, nel quale ha raccolto diversi bei piazzamenti e, soprattutto, l’incredibile successo alla Dwars door Vlaanderen, lo statunitense punterà nuovamente alle classiche di primavera in questa prima parte della sua nona annata tra i professionisti, che però non è cominciata nella maniera migliore. Nelle scorse settimane, infatti, il 29enne ha dovuto fare i conti con un problema al ginocchio che ha ritardato la sua preparazione, ma il portacolori della EF Education-EasyPost, squadra con la quale ha da poco rinnovato fino a fine 2029, è fiducioso di poter essere pronto in tempo per gli appuntamenti più importanti della campagna del Nord.
“La mia forma sta migliorando, ma alla fine la pausa invernale è durata 12 settimane, quindi è stata piuttosto lunga – ha spiegato Powless a Cyclingnews – Mi sono infortunato al ginocchio e ho sviluppato una tendinite, quindi ho dovuto interrompere l’allenamento. Sono quattro settimane che mi alleno e sto cercando di rimettermi in forma. Ci è voluto davvero molto tempo per guarire“.
Il 29enne non si aspetta dunque di essere tra i protagonisti della gara francese: “Gareggiare sarà molto motivante per me. Saranno tre giorni di gara intensi e impegnativi. Punteremo su Luke (Lamperti, ndr) per gli sprint e su Michael (Leonard, ndr) per le tappe di montagna. Io sarò lì per supportare la squadra e spero di uscire dalla gara più forte di quando sono entrato, con la voglia di continuare a migliorare per il resto della primavera […] Non punto a un risultato personale, ma è davvero motivante aiutare i miei compagni di squadra a raggiungere un risultato”.
“Questo è l’infortunio più lungo da cui ho dovuto riprendermi – ha proseguito lo statunitense – Penso che il momento più difficile non sia stato necessariamente ridefinire i miei obiettivi per la stagione, perché so quante gare ci sono. La cosa più difficile per me è stata semplicemente non avere lo sfogo che ho avuto per tutta la vita. Non ho avuto bisogno di alcun intervento chirurgico, ma l’infortunio era in una zona che si irritava anche solo camminando, quindi è stato difficile da curare, ma ora va tutto bene. Allo stesso tempo, questo ha ritardato i miei obiettivi di un paio di mesi”.
Dopo il Tour de la Provence e prima delle classiche belghe, il programma di Powless prevede Trofeo Laigueglia, Strade Bianche, Milano-Torino e Milano-Sanremo: “Dopo il blocco italiano, mi dirigerò in Belgio per fare quasi tutte le classiche. Questa è stata la cosa più motivante per me, poter competere nelle classiche, da quelle fiamminghe alle Ardenne, alla Roubaix nel mezzo. Spero davvero che quando arriverò alle classiche fiamminghe sarò al massimo della forma e pronto a lottare per la vittoria“.
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